Record per celle solari sostenibili “made in Bicocca”

Alessandro Abbotto e Ottavia Bettucci, in collaborazione con Giorgia Salerno, Chiara Liliana Boldrini e Norberto Manfredi del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca e Vito Capriati dell'Università di Bari “Aldo Moro”, hanno firmato un articolo su Communications Chemistry (Nature Portfolio, 2025) che segna un record di efficienza per celle solari a colorante (DSSCs) bas

Svelata la formazione e l'evoluzione dei siti attivi durante la pirolisi per elettrocatalizzatori a base di singoli atomi di cobalto

Le tecnologie a membrana a scambio anionico (AEM) si stanno affermando come una strada promettente per far progredire l'economia dell'idrogeno, consentendo l'utilizzo di materiali non preziosi e riducendo l'impatto ambientale. A differenza dei sistemi a membrana a scambio protonico (PEM), che si basano su metalli del gruppo del platino (PGM) scarsi e membrane a base di PFAS, i sistemi alcalini consentono l'utilizzo di materiali sostenibili e privi di PFAS. Questo cambiamento supporta catene di approvvigionamento più resilienti e riduce le spese in conto capitale (CAPEX).

MXeni e batterie a Litio-Zolfo, un connubio vincente?

Le batterie litio–zolfo (Li/S) rappresentano una delle alternative più promettenti alle batterie agli ioni di litio, poiché offrono una densità energetica teorica significativamente superiore, grazie all’elevata capacità specifica dello zolfo, oltre a vantaggi in termini di costo e abbondanza delle materie prime.  Tuttavia, l’applicazione pratica è limitata da diverse criticità, tra cui la bassa conducibilità elettronica dello zolfo e dei prodotti di reazione, le marcate variazioni volumetriche durante il ciclo elettrochimico e, soprattutto, l’effetto shuttle dei polisolfuri.

Sviluppare superfici antighiaccio prive di rivestimenti

Le superfici antighiaccio possono essere di grande interesse per i settori dell’aeronautica, delle energie rinnovabili e dell’industria dei refrigeratori. Queste superfici migliorano l'efficienza di tali sistemi e li rendono più sicuri. Basti pensare, ad esempio, agli aerei che devono poter operare anche nelle condizioni climatiche più estreme. Finora, la tecnologia alla base di queste superfici antighiaccio si basava sull'utilizzo di rivestimenti che, però, possono essere molto sensibili e degradarsi nel tempo.